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La ZFU di Messina. Una notizia che non fa notizia...

Nella precedente edizione de “Il Domenicale” ho avanzato una proposta di riforma dell'ordinamento degli enti locali siciliano. Un mandato unico di otto anno per i Sindaci ed i Presidenti di Provincia. Ho raccolto molti commenti favorevoli. Vedremo, nei prossimi giorni, se l'interesse manifestato da diversi deputati regionali e Sindaci in carica si tradurrà in un disegno di legge. In ogni caso, anche se i tempi si allungheranno, si potranno raccogliere le firme per depositare un ddl di iniziativa popolare. Questa settimana mi voglio occupare di una buona notizia (good news come dice la Gabanelli). Di questi tempi è molto raro trovarne sulla carta stampata o sui media. Lamentazioni a parte, la tendenza è quella di registrare drammi sociali (sempre più diffusi), difficoltà economiche (sempre più gravi), ansie e paure (sempre più crescenti) e tutto quello che è diretta conseguenza della situazione finanziaria in cui è precipitata l'Italia e non solo. Del teatrino, senza soluzione di continuità, della politica (all'ARS è tutti contro tutti e tutto) desisto (come diceva Totò) dal parlarne. Torniamo alla buona notizia, già cancellata del flusso, a getto continuo, di informazioni. La progettazione della Zona Franca Urbana di Messina è stata ammessa alle procedure di finanziamento regionale. L'iter, iniziato nel 2008, si è concluso, dopo 4 anni, con la pubblicazione di una graduatoria regionale. Messina si è classificata al quinto posto. L'obiettivo e' quello di contrastare il disagio urbano e sociale, accordando un regime di esonero contributivo e fiscale alle piccole imprese che si insediano nella zona franca urbana (50 dipendenti al massimo). In cambio le aziende devono riservare il 30 % dei posti agli abitanti dei quartieri classificati come ZFU. A Gianfranco Scoglio, ispiratore e curatore del progetto, in controtendenza con quello che fanno gli amministratori comunali (solo interventi realizzabili e visibili immediatamente), va riconosciuto il merito di aver visto lontano. I frutti del lavoro, certamente, saranno raccolti da altri (ecco il motivo per cui il Sindaco deve amministrare per un tempo compatibile con la progettazione e realizzazione di medio termine), ma, questo, poco importa. Sarà importante, invece, che i partiti o, meglio i numerosi candidati a sindaco dicano, con chiarezza, nel corso dell'imminente campagna elettorale, come intenderanno approfittare di questo importantissimo strumento progettuale e favorire lo sviluppo economico e sociale di aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale. E' una buona notizia, un segnale positivo in controtendenza. Approfittiamone!

Pubblicato il 17/12/2012 alle 18.16 nella rubrica Diario.

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