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Toh, guarda chi si rivede! Francantonio Genovese, Lupus in fabula!

  Lupo, Lupo, Lupo……. E’ il nome del nuovo segretario regionale del partito democratico scritto su 122 schede. Una vittoria limpida. Lupo ha fatto l’en plein! Ma chi è Lupo si saranno chiesti tanti Siciliani? E’ un sindacalista della CISL (ricordate i cislini D’Antoni e Cociliovo?), eletto nel 2008 deputato all’ARS. Un quarantenne in ascesa che, in quota Franceschini, lo scorso anno era stato chiamato da Veltroni a far parte della segreteria nazionale. L’attività parlamentare del neo segretario, com’è possibile verificare sul sito dell’ARS, non è particolarmente rilevante. Soltanto due disegni di legge, come primo firmatario. Il primo riguarda la “promozione della cooperazione internazionale per lo sviluppo e la solidarietà tra i popoli” e, l’altro, le “misure a sostegno dell'assunzione dei familiari delle vittime del lavoro”. Pochino, onorevole Lupo, per un deputato pieno di voglia di fare alla prima legislatura! Ma questo conta poco! Franceschini, da Roma, si è consultato, ha ascoltato ed ha deciso. La Sicilia spetta ai Margheritini e quindi Lupo sarà il nuovo segretario. Al resto ci hanno pensato i “vecchi” dirigenti DS che, per regolare antichi “dissapori” interni, hanno pensato bene di dividersi. Da una parte, Capodicasa e Crisafulli, hanno puntato su un volto quasi nuovo, se non fosse per il cognome pesante, il cinquantenne Bernardo Mattarella, anch’esso indicato, in quota Rosy Bindi, da Roma. Dall’altra, con un’alleanza del tutto inedita, Peppe Lumia ha potuto contare sull’appoggio, ventre a terra, di Antonello Cracolici. Lumia, presidente uscente della vecchia Assemblea regionale, garantitosi per la quarta o quinta volta il seggio a Roma, in questa occasione non ha avuto bisogno di “siglare” accordi con Genovese.

Uno scontro che, come al solito, al di là dei contenuti delle mozioni, era strumentale al “posizionamento” e, quindi, alla prospettiva politica personale di ciascun dirigente. Risulterebbe incomprensibile, diversamente, la pretesa dei due gruppi ex Ds di separarsi in Sicilia per riunirsi, poi, sul nome del segretario nazionale (Bersani). Ma, come si dice, in politica le vie del Signore sono infinite…..

Una partita, quella degli ex margheritini, studiata e vinta a tavolino, ancor prima della pubblica farsa, con o senza voucher, delle primarie. La lunga “campagna elettorale”, nel totale disinteresse dei Siciliani, ha confermato quanto ampiamente previsto. Lupo e Mattarella “sommano” i delegati e la cosa è fatta.

Tutto cambia, perchè nulla cambi!
Dopo oltre cinquant’anni dalla pubblicazione del romanzo di Tommasi di Lampedusa, in Sicilia continua a non cambiare nulla!

P.S.
Ah, dimenticavo Genovese che, uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra.

Pubblicato il 22/11/2009 alle 20.23 nella rubrica Diario.

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