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Messina e dintorni
L'interminabile scrutinio....
post pubblicato in Diario, il 29 giugno 2008


Toc ... toc ... c'è qualcuno?

Non ho elementi certi per poter affermare che la pessima performance della "macchina elettorale", in tutte le sue componenti, abbia potuto "falsare" l'esito delle recenti elezioni amministrative di Messina. Tuttavia, il ritardo accumulatosi, francamente inaccettabile, la dice lunga sui problemi che "gli addetti ai lavori" sono costretti ad affrontare nella fase del riepilogo dei dati elettorali. Già, i dati elettorali! Alcuni continuano a chiedere se esistono o sono solo virtuali. Così, tra un immancabile "sequestro" disposto dall'Autorità giudiziaria e mille ricorsi annunciati, continua l'incertezza di chi (sono in tanti) è stato costretto ad una campagna elettorale "supplementare". Durante la prima, ormai conclusasi da due settimane i candidati hanno cercato il voto porta a porta. Chiuse le urne, la ricerca del voto si è trasferita al Comune. Il luogo è quello accanto all'aula consiliare. Dentro è riunito l'Ufficio centrale elettorale, presieduto da un magistrato. Il procedimento di verifica è minuzioao, ma lento, lentissimo. Decine di "addetti", calcolatrice alla mano, seguono attentissimi lo "scrutinio" dei verbali. Sezione per sezione, lista per lista, candidato per candidato. Le interruzioni dovute agli errori sono praticamente infinite. Da giorni, ormai, Presidenti e componenti dei seggi elettorali, richiamati dall'Ufficio centrale, si avvicendano, trafelati e preoccupati, per offrire spiegazioni, intepretare un numero, una frase.....Non è un bel vedere.
I candidati aspettano in silenzio e seguono l'infinito scrutinio di numeri con particolare ansia. Un piccolo errore può cambiare l'esito. Oggi sei consigliere, domani perdi un voto e diventi primo dei non eletti. Qualcuno, si dice, non dorma da giorni, altri che portino in tasca la vecchia "coramina". Devono aspettare senza poter verificare. Gli esemplari dei verbali di tutte le sezione che sin dal martedì 17 giugno dovevano essere messi a disposizione, per la visione, di qualsiasi elettore, sono stati “secretati” insieme ai principi democratici (partecipazione e controllo) che uno Stato di diritto deve garantire ai propri cittadini.

la democrazia è sospesa!

Le necessarie verifiche preventive che la legge consente a tutti gli elettori sono sostanzialmete delegate al TAR dopo la proclamazione.
 
Intanto i giorni passano e le "squadre" dei due neo eletti, Sindaco e Presidente, non vedono la luce!
La Messina dei records (negativi) si accinge a conquistarne un altro.

Toc.. toc.. c’è qualche parlamentare, regionale, nazionale o europeo che, nell’ambito delle sue prerogative, pensa di poter rivolgersi all'Asessore Regionale enti locali, al Ministro dell'interno o alla Commissione europea per individuare le cause del tilt ed indicare possibili rimedi ? Osservatori indipendenti a parte......

Il "terremoto di Messina" alla RAI.....
post pubblicato in Attualità, il 26 giugno 2008


Dal sito espresso.repubblica.it 
stralcio di un'intercettazione telefonica tra Letta e Saccà

"Letta ci riprova il primo ottobre quando raccomanda Ruggiero Marino, ex redattore de 'Il Tempo', che vorrebbe scrivere sceneggiature. Agostino si impegna a farlo lavorare come consulente. Detto, fatto. Due settimane dopo, Saccà chiede al produttore se può inserire il giornalista come consulente della sceneggiatura del 'Terremoto di Messina'. Venti minuti dopo Saccà chiama al telefono Letta e gli dice che sta con Marino e che per la sceneggiatura del 'Terremoto di Messina' è tutto a posto".

Nasce ReD, DeR, Rosso
post pubblicato in Ipse dixit, il 24 giugno 2008


 D'Alema:

''E' solo conformismo e pigrizia intellettuale dire che questa e' una corrente, dal quale non ci dobbiamo far ricattare, condizionare ne' intimidire''


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permalink | inviato da emmesse il 24/6/2008 alle 23:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
D'Alema riparte da ReD
post pubblicato in Diario, il 24 giugno 2008


 "ReD - spiega il presidente dell'associazione, De Castro - vuole essere un luogo di confronto per contribuire alla crescita di una nuova prospettiva riformista nel solco tracciato con la nascita del Partito Democratico. Uno strumento che ha l'ambizione di arricchire il processo di elaborazione che accompagna la costruzione e il radicamento del PD".

"ReD - prosegue De Castro - è una delle tante possibili occasioni attraverso le quali promuovere la riflessione, la discussione e l'iniziativa, mettendo insieme parlamentari, personalità del mondo delle istituzioni, della cultura e cittadini che sentono il bisogno di contribuire alla modernizzazione delle forme di organizzazione della politica nel nostro Paese. D'altronde ReD nasce oggi, ma va ad affiancare un'esperienza ormai decennale come quella della Fondazione Italianieuropei, interpretando un concetto alla base della formula organizzativa del PD: aprirsi alla società in forme nuove e plurali per affinare la capacità di ascolto e favorire la partecipazione alla riflessione. Una risorsa conclude De Castro - che alimenterà la capacità di risposta del PD per farlo tornare a vincere".

Il Gasparri pensiero......
post pubblicato in Ipse dixit, il 21 giugno 2008


 "Dispiace leggere dichiarazioni di Veltroni, della Finocchiaro e di altri che sembrano la fotocopia dei pensieri di Provenzano e dei capi della camorra".
La Finocchiaro si è limitata a dire che Gasparri non si intende di mafia, di camorra, né di sicurezza.

La giornata di uno scrutatore di Italo Calvino
post pubblicato in Libri, il 21 giugno 2008


 Amerigo Ormea uscí di casa alle cinque e mezzo del mattino. La giornata si annunciava piovosa. Per raggiungere il seggio elettorale dov'era scrutatore, Amerigo seguiva un percorso di vie strette e arcuate, ricoperte ancora di vecchi selciati, lungo muri di case povere, certo fittamente abitate ma prive, in quell'alba domenicale, di qualsiasi segno di vita. Amerigo, non pratico del quartiere, decifrava i nomi delle vie sulle piastre annerite – nomi forse di dimenticati benefattori – inclinando di lato l'ombrello e alzando il viso allo sgrondare della pioggia”.

Amerigo Ormea si ritrova nelle elezioni del 1953 (quelle della cosiddetta "legge truffa"), a fare lo scrutatore per conto di un partito della sinistra che poi si rivelerà essere quello comunista (l'avevano fatto scrutatore: un compito modesto, ma necessario e anche d'impegno).
Il suo seggio si trova a Torino, in quel famoso istituto, il "Cottolengo", che raccoglie tutta un'umanità derelitta.
Gli ospiti dell'istituto sono stati istruiti a votare per il partito di governo, la Democrazia Cristiana, l'unico che gli è fatto credere tuteli i loro interessi.
Il racconto lungo di Calvino descrive appunto la giornata di Amerigo, dal mattino piovoso in cui si reca al seggio alla conclusione delle operazioni di voto. E il suo incontro con quell'umanità desolata e con i religiosi, che con ammirevole e talvolta muto spirito di servizio, li assistono.
Non succedono accadimenti particolari; il disbrigo delle operazioni di voto assume il suo andamento normale, sonnacchioso, burocratico: il libro è costituito dalla descrizione minuziosa degli oggetti e delle persone che si avvicendano davanti allo sguardo attento dello scrutatore e dalle riflessioni che i minimi avvenimenti della giornata determinano in lui.
E così il protagonista prende spunto da fatti minimali, in apparenza insignificanti, per dare il via a una serie di interessanti e originali meditazioni sui più svariati argomenti: la democrazia, le istituzioni, la sofferenza, l'emancipazione femminile, la politica, l'amore, la metafisica, la religione, la bellezza, l'evoluzione della specie, la beatitudine, il potere, la donna, la lettura, la responsabilità della procreazione, la giustizia.

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