Messina, Vistidalontano, Blog Scurria, Marcello Scurria, politica, enti locali, territorio, finanza locale Messina, Vistidalontano, Blog Scurria, Marcello Scurria, politica, enti locali, territorio, finanza locale marcelloscurria | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

Messina e dintorni
La malattia autoimmune (politica) di Genovese e i garantisti a intermittenza.
post pubblicato in Diario, il 26 giugno 2013


Dopo averlo osservato al 'potere' e compreso nei 20 mesi di sindacatura  il perverso sistema clientelare che gli aveva consentito di fare il segretario regionaledel PD ed il 'proprietario' indiscusso del partito messinese, in solitudine, mi sono fatto da parte.

Non mi appassionava continuare a fare politica in un contenitore in cui contavano soltanto i numeri o, meglio, le tessere.

A quel tempo era ancora Sindaco e dopo qualche mese sarebbe diventato deputato.

A Luciano Violante, plenipotenziario di Veltroni incaricato di "seguire” la fusione a freddo dei due partiti in Sicilia (DS e Margherita) dissi: avete appaltato la Sicilia alla Margherita e svenduto la provincia di Messina alla famiglia Genovese.

Ai miei compagni Messinesi ho posto, inascoltato, una condizione: restare con la schiena dritta!

Sono trascorsi sei anni e tanta acqua e' passata sotto i ponti.

Quel sistema di potere, allora allo stato embrionale, e' cresciuto a dismisura sino a diventare un'infallibile macchina elettorale.

Numeri incredibili (primarie Bersani e nonsolo) che hanno fatto impallidire le Regioni rosse e lo stesso Bersani.

Mentre tutti i partiti tradizionali perdevano consensi, quello di Genovese, in controtendenza, aumentava ed aumentava.

I politici locali, uno dopo l'altro, chiudevano le tradizionali segreterie, Genovese, invece, era costretto ad ampliare i locali della già' grande sede di via 1° settembre.

Il meticoloso, quotidiano, instancabile, quasi scientifico,sistema di ricerca del consenso ha prodotto un’organizzazione quasi perfetta.

Una formidabile struttura, apparentemente in ottima forma, che sprizzava salute. Eppure, in questi casi, seppure raramente, si verifica qualcosa che ancora in tanti non riescono a spiegarsi. Il sistema immunitario dell' organismo che ci mantiene in salute, combattendo le infezioni, compie uno sbaglio e si rivolge contro l' organismo stesso.

Si tratta, in genere, della c.d. malattia autoimmune, in questo caso "politica ".

E' quello che è accaduto al gigante elettorale di via 1° settembre.

L'attacco che non è' riuscito agli agenti patogeni esterni (quasi nessuno e comunque innocui per la verità') ad un tratto e senza preavviso, è stato sferrato dai piccoli ma infiniti anticorpi del gigante che, allenati per combattere i virus esterni, impazziscono ed iniziano ad auto-aggredire il gigante. Inizia così una sorta di autodistruzione inarrestabile, senza possibilità' di cura.

Qualcuno dice che c'entra la genetica ma gli studiosi non ne sono ancora sicuri.

È' certo, invece, che oggi, tanti, tantissimi agenti chimici (virus e batteri), senza alcun pudore,si esaltano per la scoperta della grave malattia.

Sono gli stessi agenti che, magari, in questi anni si sono celati nel possente organismo, per alimentarsi, ingrassarsi, comunque consapevoli e ben disposti.

Ora il corpo e' malato ed è' facile infierire.

A costoro ed a tutti quelli che trovano motivo di godimento nelle malattie altrui, garantisti a intermittenza se non a convenienza, ricordo che è soltanto un avviso di garanzia.

Financo Genovese, di cui com'è' noto noncondivido nulla, ha il diritto, sino a prova contraria, di non essere giustiziato in piazza!

Una riforma possibile. Sindaco per otto anni non rieleggibile.
post pubblicato in Diario, il 13 dicembre 2012


Archiviate le primarie del PD, il Genovese di nascita ha lanciato le sue parlamentarie. Dopo 40 giorni dal voto (tempi biblici) l'A.R.S. ha eletto il suo Presidente, Giovanni Ardizzone. Il Parlamento ha approvato la legge salva comuni. A Messina si discute di welfare, stipendi, tredicesime, dissesto e, secondo copione, dei candidati alla carica di Sindaco. Si tratta, perlopiù, di autocandidature in attesa che i Partiti,vecchi e nuovi, scoprano le loro carte. Si votera' a maggio, dopo una lunghissima campagna elettorale che, di fatto, e' già iniziata. I Messinesi saranno chiamati a scegliere il nuovo Sindaco, il primo, dopo il 94, che non potrà avvantaggiarsi del cosiddetto effetto 'trascinamento' Si votera' con una sola scheda, ma gli elettori, questa volta, dovranno indicare chiaramente il candidato Sindaco. Non basterà votare il proprio candidato al Consiglio comunale o la lista in cu si candida. Il nuovo sistema di voto, apparentemente neutro, può riservare sorprese (vedi caso Barcellona Pozzo di Gotto). La riforma e' stata voluta fortemente dal PD che, a proprie spese, in questi anni ha sperimentato cosa significasse il peso elettorale dei portatori di voti candidati alla carica di Consigliere comunale. Gli elettori votavano per il candidato consigliere e, spessissimo, senza neppure comprenderlo, sceglievano il Sindaco collegato alla lista. Questo ha consentito ai Partiti di eleggere sindaci sconosciuti o, peggio, catapultati dall'alto (penso a Scapagnini e tanti altri). Questa volta la scelta dei candidati fara' la differenza.Le qualità del candidato saranno determinanti. Senza dubbio e' un passo avanti ma l'esperienza maturata negli ultimi 20 anni con l'elezione diretta dei primi cittadini imporrebbe mutamenti incisivi. Occorre abolire il doppio mandato (5+5) elettorale. Nei primi cinque anni, i Sindaci, consapevoli di non aver il tempo di progettare e realizzare interventi di medio e lungo termine, lavorano, inevitabilmente, per essere rieletti (e' quello che accade nel 90% dei casi). L'ultimo lustro, invece, coincide con l'affiorare della stanchezza, la consapevolezza di non poter realizzare cio' che non e'stato progettato nella prima fase. Si tira a campare in attesa di ricevere qualche garanzia per il proprio futuro politico. La tattica prevale sempre sulla strategia. Così non va! Il Sindaco eletto deve poter amministrare per un tempo (otto anni) che potrebbe consentirgli di vedere realizzato il programma che ha sottoposto agli elettori. Un unico mandato e poi stop per un turno. Un colpo mortale al clientelismo e, soprattutto, all'uso, spesso distorto, delle risorse pubbliche. La strategia amministrativa che vince sulla tattica quotidiana. Ecco una riforma che cambierebbe, veramente, l'Istituzione piu' vicina ai Cittadini. Quella, anch'essa sacrosanta, sui costi della politica, garantisce certamente un risparmio per le asfittiche casse pubbliche, non il miglioramento della gestione della Cosa pubblica. Un sindaco per otto anni, non rieleggibile, a proposito di rinnovamento.....

I cento conigli del Prof. Bellavista!
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2012


Leggendo la delibera della Sezione consultiva della Corte dei Conti mi sono tornate in mente le parole del Prof. Bellavista: per fare un leone non basta legare cento conigli! Sulla specifica questione dei debiti fuori bilancio, comunque, la Corte ha palesemente travisato quanto rappresentato in sede di audizione sulla corretta classificazione dei debiti fuori bilancio. In estrema sintesi alla Corte e' stato chiarito che i debiti fuori bilancio del Comune di Messina non sono la conseguenza di obbligazioni pecuniarie assunte dall'Ente in violazione delle norme di contabilità pubblica che disciplinano la fase della spesa. Sono, invece, situazioni debitorie maturate a seguito di giudizi civili/amministrativi/penali il cui esito non e' prevedibile sino al deposito della sentenza. Nel contempo sono stati avanzati seri dubbi sulla pretesa di equiparare i debiti fuori bilancio riconosciuti, come ben individuati dal Tuel, a quelli cosiddetti 'censiti' o, addirittura, potenziali o latenti. Per quelli riconosciuti, secondo le regole del 194 del Tuel, vi e' l'obbligo di individuare la copertura finanziaria. Quelli cosiddetti censiti, invece, necessitano di adeguata istruttoria tendente, preliminarmente, ad escludere, ai sensi dell'art. 191 del Tuel, il rapporto obbligatorio diretto tra il pubblico funzionario ed il privato creditore. All'esito di tale indagine il Consiglio comunale potra' deliberare sul riconoscimento o meno del debito secondo le regole stabilite dall'art. 194. Soltanto in tal caso e non prima sara' necessario provvedere alla copertura finanziaria. Non e' una tesi campata in aria ma la il frutto di elaborazione dottrinale e di pronunce giurisprudenziali. Altra questione quella dei cosiddetti debiti potenziali, futuri o, come li definisce la Corte dei Conti, latenti. Si tratta,nel nostro caso, di giudizi per risarcimento di danni o pagamento di somme, intentati nei confronti del Comune il cui esito, allo stato, e' ovviamente imprevedibile. Questi, secondo la Corte dei Conti, sarebbero i debiti latenti. In difetto di una specifica norma che preveda la costituzione di un fondo di garanzia (come quello previsto dal 2012 per i residui attivi risalenti nel tempo) il problema e'  irrisolvibile. L'Ente contesta in giudizio la pretesa risarcitoria e, almeno fino alla sentenza di primo grado, nessun Organo potra' provvedere al riconoscimento del debito e, quindi, alla copertura della spesa.

Rinaldi, pensaci tu....
post pubblicato in Diario, il 4 novembre 2012


Da qualche giorno è calato il sipario sulle elezioni anticipate siciliane. L’esito merita due o tre considerazioni. Il partito di chi è rimasto a casa vince su tutti. Il m5s (Grillo) riempie le piazze (non accadeva da anni e anni) ed entra dalla porta principale a Palazzo D'Orleans. Finalmente non abbiamo sentito dire a tutti i rappresentanti dei partiti: abbiamo vinto! I numeri sono impietosi. Tutti i Partiti, c.d. tradizionali, anche quelli che “hanno vinto” devono accontentarsi di meno elettori. Gli unici a festeggiare sono i 90 deputati eletti. Va bene che lo pensino quelli collegati al Presidente Crocetta. Ma gli altri, quelli relegati dagli elettori all'opposizione, in effetti cosa hanno vinto? Il sistema elettorale, costruito ad immagine e somiglianza dei Partiti anteGrillo, mostra tutta la sua inefficienza. Avrebbe dovuto garantire stabilità e governabilità (premio di maggioranza) ma ci ha consegnato un Presidente di minoranza che non promette nulla di buono. A nessuno dei 90 eletti sfiora l'idea di ritornare alle urne (le campagne elettorali costano un botto) ma le condizioni o, meglio, le contraddizioni sono sin troppo evidenti. I prossimi mesi ci diranno se Crocetta potrà sparigliare oppure, come sembra,sarà costretto a vivacchiare o, peggio, ‘contrattare’ su ogni singolo provvedimento. I riti post elezioni non lasciano ben sperare. Ci si attarda su chi deve occupare questa o quella poltrona, scomodando personaggi-simbolo, certamente capaci nelle loro professioni (cantanti, magistrati, figli di vittime della mafia, sindacalisti di lungocorso) ma forse inadeguati, almeno per la fase di apprendistato, a fornire le urgenti soluzioni che i Siciliani reclamano ormai da tempo. Crocetta annuncia provvedimenti radicali. Il tempo ci dirà se alle dichiarazioni d'intenti seguiranno i fatti. Noi di Messina, tutto sommato, possiamo ben sperare! Franco Rinaldi è il deputato piu' votato in Sicilia!

Vedremo, diremo, faremo. Altrimenti, le faremo sapere.....
post pubblicato in Diario, il 31 dicembre 2011


Qualcuno ha notizie del referendum del PD Siciliano sull’opportunità di sostenere il Governo Lombardo? Si potrà dire: ma cosa stai a pensare con tutti i problemi economici e non che angosciano  la Sicilia,  l’Italia, l’Europa … addirittura l’intero globo. Mi consenta, direbbe il Cavaliere, i principi sono principi e la democrazia interna di un Partito (democratico!?!) non ammette deroghe. Ho postato l’interrogativo su Twitter sperando di ottenere una qualche risposta, un segnale, una data. Ho aspettato qualche giorno, ma niente. Il referendum degli iscritti non interessa a nessuno. La “base”, come si chiamava ai tempi del PCI,  può attendere. E lo Statuto? La Commissione regionale e nazionale di garanzia? La questione, direbbe Camilleri, è complessa e deve essere approfondita. Si, dopo due anni di tira e molla, come direbbe Bossi, non si è ancora trovata la “quadra”. Bianco è diventato rosso dalla rabbia. Promette sconquassi ed annuncia azioni eclatanti (!?!). La Finocchiaro, deputata regionale in prestito al Senato, osserva, riflette ed attende. Una storia tutta Siciliana quella del referendum sospeso in attesa del Lombardo quinquies o sexies (sino al decies c’è ancora tempo per i gazebi). Intanto, come ha scritto un acuto osservatore della politica siciliana: “vedremo, faremo, diremo. Altrimenti, le faremo sapere….”.

Ma così dimostriamo di non essere proprio dei democratici?  Tranquillo iscritto ed elettore! “Controlleremo, valuteremo, peseremo. In ogni caso non ci smentiremo...
Rotta 0.05 destinazione "Nuovo mondo"
post pubblicato in Diario, il 29 marzo 2011


 

Mostafa Abdelwahed
Nato nelle acque del mare di Lampedusa a bordo di una barca di clandestini”.
La dichiarazione è del direttore della LampedusAccoglienza, ad attestarlo è l’Ufficiale dello stato civile del Comune di Lampedusa e Linosa.
Il 22 maggio del 2008, dopo un lungo e periglioso viaggio, una cittadina somala ha dato alla luce il piccolo Mostafa.
Il registro degli atti di nascita, intonso da troppo tempo, è stato riaperto per annotare il lieto evento, destinato a restare indelebile.
Un piccolo ma significativo segno del “passaggio” di uomini e donne sulla rotta 0.05, destinazione “nuovo mondo”.
(tratto dal libro "Rotta 0.05 Modello Lampedusa" di Cono Galipò e Federico Miragliotta).
Sfoglia maggio        agosto
calendario
adv