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Messina e dintorni
Dalla PEC alla lettera postale......
post pubblicato in Diario, il 30 ottobre 2011


La "nuova" forma di corrispondenza ai tempi della PEC.....
Da qualche settimana tutti i media parlano di lettere .....

La BCE scrive all'Italia...... Berlusconi scrive all'Europa.....

La rivincita della vecchia posta ....


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permalink | inviato da emmesse il 30/10/2011 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Signora Moratti: il rimedio è peggiore del male....
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2011


La signora Moratti,  ricandidata dal PdL alla carica di Sindaco di Milano, in evidente difficoltà per la presenza in lista di Lassini (autore del del manifesto toghe-BR) che ieri aveva annunciato, salvo ripensarci subito, di "dimettersi" dalla lista, candidamente, ha dichiarato "per legge non può uscire dalle liste ma dimissioni preventive equivalgono a non candidatura".

Come dire: poco importa se deve restare in lista, tanto, se dovessere risultare eletto, le dimissioni ante litteram impedirebbero comunque al Lissani di ricoprire la carica di Consigliere comunale.

Signora Moratti,  a meno che non lo pensi davvero (il che è ancor più grave), maggior  buon senso (e non mi riferisco a quello giuridico) e pudore istituzionale (è ancora il Sindaco di Milano)  avrebbero suggerito meno acrobazie dialettiche......

L'istituto delle "dimissioni preventive" è una fantasiosa invenzione o, meglio, una sorta di "ossimoro giuridico"!

A volte, il rimedio, cara signora Moratti, è peggiore del male!

P.S.

La signora Moratti, rinuncerà anche agli eventuali voti del Lissani che la legge elettorale assegna anche al candidato Sindaco collegato?

Antigua e dintorni
post pubblicato in Diario, il 18 ottobre 2010


Gentile Sig.ra Gabanelli,
seguo da tempo con interesse Report. Anche ieri sera ho apprezzato le inchieste giornalistiche sempre puntuali ed interessanti.
Inutile sottolineare il buon lavoro su Antigua.
Complimenti al giornalista!
Non ho condiviso, tuttavia, l'accostamento che Lei ha ritenuto di fare con il caso Montecarlo,
seppure per affermare che le alte cariche dello stato devono essere in qualche modo tutte "trasparenti".
Non credo, infatti, che debba, come ha fatto, "giustificare" le Sue inchieste giornalistiche su chicchessia, nè, di dover "usare", com'è avvenuto, il caso Montecarlo/Fini per farne una su Berlusconi.
Le scrivo questo, perché si è avuta la percezione che la Sua inchiesta, in qualche modo, fosse speculare a quella del Giornale di Feltri (Libero compreso). Insomma una "risposta", seppure puntigliosamente documentata, a quella dei giornali politicamente vicini a Berlusconi.
Poichè sono convinto, invece, che il Suo modo di fare giornalismo sia assolutamente svincolato dalla politica e, comunque, privo di qualsivoglia strumentalizzazione, proprio perchè fondato su fatti, credo che la "precisazione", in questa occasione sia stata come una sorta di excusatio non petita.
Così come sono sicuro, al di là delle differenze di importo, converrà che entrambi i casi siano  più che censurabili.
Cordialità
abbreviazione dei procedimenti giudiziari
post pubblicato in Diario, il 18 novembre 2009


Abbiamo assistito in questi giorni ad infinite polemiche alimentate dall'accusa al PD di aver presentato nel 2006 un disegno di legge simile.
In effetti, poco ci manca!
La Finocchiaro ha reagito stizzita!
Di seguito, la parte del ddl  "incriminato"!


art. 4 del ddl 878 del 2006 presentato da
Massimo Brutti (Ulivo)  Anna Finocchiaro (Ulivo), Guido Calvi (Ulivo), Felice Casson (Ulivo)
Carlo Pegorer (Ulivo) 
    

1. Nel Titolo III del libro V della Parte seconda del codice di procedura penale, dopo l’articolo 346 sono inseriti i seguenti:

    «Art. 346-bis. - (Prescrizione del procedimento). – 1. Il giudice dichiara non doversi procedere per prescrizione del procedimento quando, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 346-ter:
        a) dal momento in cui è pervenuta all’autorità giudiziaria una notizia di reato sono decorsi più di due anni senza che sia stato emesso il provvedimento con cui il pubblico ministero esercita l’azione penale;

        b) dal provvedimento di cui alla lettera a) sono decorsi più di due anni senza che sia stato dichiarato aperto il dibattimento;
        c) dalla dichiarazione di cui alla lettera b) sono decorsi più di due anni senza che sia stata emessa la sentenza che definisce il giudizio di primo grado;
        d) dalla sentenza di cui alla lettera c) sono decorsi più di due anni senza che sia stata pronunciata la sentenza che definisce il giudizio di appello;
        e) dalla sentenza che definisce il giudizio di appello sono decorsi più di due anni senza che sia stata pronunciata sentenza da parte della Corte di cassazione;
        f) dalla sentenza con cui la Corte di cassazione ha annullato con rinvio il provvedimento oggetto del ricorso sono decorsi più di due anni senza che sia stata pronunciata nuova sentenza da parte della Corte di cassazione.

    2. I termini di cui al comma 1 possono essere aumentati sino a sei mesi. Tale ulteriore termine viene imputato a quello della fase precedente, ove non sia stato completamente utilizzato, ovvero a quello della fase successiva, che viene ridotto per la durata corrispondente.

    3. Nel caso in cui sia necessaria una rogatoria internazionale, il termine di fase è aumentato del tempo necessario al suo espletamento.

    Art. 346-ter. - (Sospensione del corso della prescrizione del procedimento). – 1. Il corso dei termini indicati nell’articolo 346-bis è sospeso:

        a) nei casi di autorizzazione a procedere o di questione deferita ad altro giudice, e in ogni caso in cui la sospensione del procedimento penale è imposta da una particolare disposizione di legge;
        b) nell’udienza preliminare e nella fase del giudizio, durante il tempo in cui l’udienza o il dibattimento sono sospesi o rinviati per impedimento dell’imputato o del suo difensore, ovvero su richiesta dell’imputato o del suo difensore, sempre che la sospensione o il rinvio non siano stati disposti per assoluta necessità di acquisizione della prova;
        c) nell’udienza preliminare e nella fase del giudizio, durante il tempo in cui l’udienza o il dibattimento sono sospesi o rinviati a causa della mancata presentazione, dell’allontanamento o della mancata partecipazione di uno o più difensori, che rendano privi di assistenza uno o più imputati;
        d) per il tempo necessario a conseguire la presenza dell’imputato estradando.

    2. Nei casi di autorizzazione a procedere, la sospensione di cui al comma l si verifica dal momento in cui il pubblico ministero effettua la relativa richiesta.

    3. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione. Nel caso di autorizzazione a procedere, il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l’autorità giudiziaria riceve notizia che l’autorità competente ha accolto la richiesta.
    4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 non si applicano ai coimputati ai quali i casi di sospensione non si riferiscono, se essi chiedono che nei loro confronti si proceda separatamente e se il giudice dispone la separazione, ritenendo che la stessa sia utile ai fini della speditezza del processo.
    5. Quando si procede congiuntamente per più reati, la sospensione del corso della prescrizione per taluno di essi opera anche nei confronti degli altri.

    Art. 346-quater. - (Richiesta di prosecuzione). – 1. L’imputato può richiedere che si proceda, nonostante siano maturati i presupposti per la dichiarazione di prescrizione di cui all’articolo 346-bis. La richiesta è formulata personalmente in udienza, ovvero è presentata dall’interessato personalmente, o a mezzo di procuratore speciale. In quest’ultimo caso la sottoscrizione della richiesta deve essere autenticata nelle forme previste dall’articolo 583, comma 3.

    2. Qualora il giudice abbia già dichiarato di non dover procedere per prescrizione del procedimento, e l’imputato non abbia avuto la possibilità di presentare previamente la richiesta di cui al comma l, la stessa può essere presentata entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento. In tal caso il giudice revoca la precedente declaratoria e dispone procedersi.
    3. La richiesta non è revocabile e non può essere formulata solamente nei confronti di taluna delle imputazioni formulate. Se in una fase successiva del procedimento maturano nuovamente i presupposti per la dichiarazione di prescrizione, la richiesta deve essere rinnovata.
    4. Ove si sia proceduto in seguito alla richiesta di cui al comma l, la causa di improcedibilità non può più essere invocata nè applicata.
    5. Qualora si proceda congiuntamente nei confronti di più imputati, la richiesta di taluno non impedisce la declaratoria di improcedibilità nei confronti degli altri».

L'effetto annuncio.......
post pubblicato in Diario, il 15 ottobre 2009


 "I lavori del ponte sullo stretto di Messina inizieranno il 23 dicembre di quest'anno e termineranno nel 2016".
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli!!!
E, quindi, il 23 dicembre del 2009, mentre gli studenti si salutano tra di loro e con i docenti e si preparano ad affrontare le lunghe vacanze natalizie, i negozi vengono presi d'assalto per il regalo dell'ultimo minuto ed i più fortunati si accingono a partire per trascorrere le feste sulla neve, si darà inizio, niente poco di meno che, ai lavori per la costruzione del ponte di Messina.
Signor Ministro, l'annuncio è privo dell'indicazione dell'ora!!!!
Forse potrebbe essere suscettibile di ritardo????

Fondi FAS, qualcosa non convince.....
post pubblicato in Diario, il 1 agosto 2009


Ma non è la stessa somma già stanziata dal CIPE lo scorso 6 marzo, con provvedimenti poi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 16 Giugno?
A pagina 4 si legge chiaramente che dei 17.8 miliardi sbloccati all'epoca dal FAS proprio 4.093.784.000 euro venivano stanziati per la Sicilia.
Come dice un mio caro amico, caro Miccichè, è tutta una FARSA!!!!!
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