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Messina e dintorni
centocinquanta
post pubblicato in Attualità, il 17 marzo 2011


Il mercato degli agricoltori
post pubblicato in Attualità, il 1 luglio 2008


 


Qualche giorno prima delle consegne al nuovo Sindaco il commissario straordinario, sollecitato dalle organizzazioni sindacali (in particolare dalla CIA), ha approvato l'istituzione del mercato degli agricoltori.
Il mercato sarà aperto, con periodicità settimanale, ogni sabato nell'area mercatale dell'ex ospedale Mandalari, sul viale Giostra.

E' quantomai urgente accellerarne l'apertura. L'inflazione galoppante e l'aumento dei prezzi hanno messo in crisi un numero sempre crescente di famiglie.

Il "terremoto di Messina" alla RAI.....
post pubblicato in Attualità, il 26 giugno 2008


Dal sito espresso.repubblica.it 
stralcio di un'intercettazione telefonica tra Letta e Saccà

"Letta ci riprova il primo ottobre quando raccomanda Ruggiero Marino, ex redattore de 'Il Tempo', che vorrebbe scrivere sceneggiature. Agostino si impegna a farlo lavorare come consulente. Detto, fatto. Due settimane dopo, Saccà chiede al produttore se può inserire il giornalista come consulente della sceneggiatura del 'Terremoto di Messina'. Venti minuti dopo Saccà chiama al telefono Letta e gli dice che sta con Marino e che per la sceneggiatura del 'Terremoto di Messina' è tutto a posto".

Motivazione garante stop redditi online
post pubblicato in Attualità, il 7 maggio 2008


 

Redditi on line: illegittima la diffusione dei dati sul sito Internet dell'Agenzia delle entrate - 6 maggio 2008

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTA la disciplina che regola la pubblicazione degli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni ai fini dell'imposta sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto; rilevato che su questa base gli elenchi sono formati annualmente e depositati per un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, presso i comuni interessati e gli uffici dell'Agenzia competenti territorialmente; rilevato che con apposito decreto devono essere stabiliti annualmente "i termini e le modalità" per la loro formazione (art. 69 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, come mod. dall'art. 19 l. 30 dicembre 1991, n. 413; art. 66 bis d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633);

VISTO il provvedimento con il quale l'Agenzia delle entrate ha attuato tale disciplina per il 2005 disponendo che gli elenchi, distribuiti ai predetti uffici dell'Agenzia e trasmessi ai comuni mediante sistemi telematici, siano altresì pubblicati nell'apposita sezione del sito Internet dell'Agenzia http://www.agenziaentrate.gov.it "ai fini della consultazione" "in relazione agli uffici dell'Agenzia delle entrate territorialmente competenti" (Provv. Direttore dell'Agenzia 5 marzo 2008 prot. 197587/2007);

VISTO il provvedimento del 30 aprile 2008 con il quale questa Autorità, appena avuta notizia di tale diffusione in Internet e avendo ritenuto sulla base di una verifica preliminare che essa non risultava conforme alla normativa di settore, ha invitato in via d'urgenza l'Agenzia a sospenderla;

RILEVATO che con tale provvedimento il Garante ha anche invitato l'Agenzia a fornire ulteriori chiarimenti che, sollecitati con nota dell'Autorità del 2 maggio, sono pervenuti nel termine indicato (nota Agenzia 5 maggio 2008 n. 2008/68657); esaminate le deduzioni formulate e la documentazione allegata;

RILEVATO dalle segnalazioni pervenute e dagli elementi acquisiti nell'istruttoria preliminare che la diffusione in Internet a cura direttamente dell'Agenzia, contrariamente a quanto da questa sostenuto nella predetta nota, contrasta con la normativa in materia, in quanto:

1) il provvedimento del Direttore dell'Agenzia poteva stabilire solo "i termini e le modalità" per la formazione degli elenchi. La conoscibilità di questi ultimi è infatti regolata direttamente da disposizione di legge che prevede, quale unica modalità, la distribuzione di tali elenchi ai soli uffici territorialmente competenti dell'Agenzia e la loro trasmissione, anche mediante supporti magnetici ovvero sistemi telematici, ai soli comuni interessati, in entrambi i casi in relazione ai soli contribuenti dell'ambito territoriale interessato. Ciò, come sopra osservato, ai fini del loro deposito per la durata di un anno e della loro consultazione -senza che sia prevista la facoltà di estrarne copia- da parte di chiunque (art. 69, commi 4 ss., d.P.R. n. 600/1973 cit.; v. anche art. 66 bis d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633);

2) il Codice dell'amministrazione digitale, invocato dall'Agenzia a sostegno della propria scelta, incentiva l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'utilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni. Tuttavia, il Codice stesso fa espressamente salvi i limiti alla conoscibilità dei dati previsti da leggi e regolamenti (come avviene nel menzionato art. 69), nonché le norme e le garanzie in tema di protezione dei dati personali (artt. 2, comma 5 e 50 d.lg. 7 marzo 2005, n. 82);

3) la predetta messa in circolazione in Internet dei dati, oltre a essere di per sé illegittima perché carente di una base giuridica e disposta senza metterne a conoscenza il Garante, ha comportato anche una modalità di diffusione sproporzionata in rapporto alle finalità per le quali l'attuale disciplina prevede una relativa trasparenza. I dati sono stati resi consultabili non presso ciascun ambito territoriale interessato, ma liberamente su tutto il territorio nazionale e all'estero. L'innovatività di tale modalità, emergente dalle stesse deduzioni dell'Agenzia, non traspariva dalla generica informativa resa ai contribuenti nei modelli di dichiarazione per l'anno 2005. L'Agenzia non ha previsto "filtri" nella consultazione on-line e ha reso possibile ai numerosissimi utenti del sito salvare una copia degli elenchi con funzioni di trasferimento file. La centralizzazione della consultazione a livello nazionale ha consentito ai medesimi utenti, già nel ristretto numero di ore in cui la predetta sezione del sito web è risultata consultabile, di accedere a innumerevoli dati di tutti i contribuenti, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere tali informazioni in ulteriore circolazione in rete, nonché, in alcuni casi, in vendita. Con ciò ponendo anche a rischio l'esattezza dei dati e precludendo ogni possibilità di garantire che essi non siano consultabili trascorso l'anno previsto dalla menzionata norma;

4) infine, va rilevato che questa Autorità non è stata consultata preventivamente dall'Agenzia stessa, come prescritto rispetto ai regolamenti e agli atti amministrativi attinenti alla protezione dei dati personali (art. 154, comma 4, del Codice);

CONSIDERATO che, sulla base delle motivazioni suesposte, non risulta lecita la predetta forma di pubblicazione degli elenchi;

CONSIDERATO pertanto che, a conferma della sospensione già effettuata, va inibita all'Agenzia la diffusione ulteriore in Internet dei predetti elenchi con le modalità sopra indicate, nonché la loro diffusione in modo analogo per i periodi di imposta successivi al 2005 in carenza di un'idonea base normativa e della preventiva consultazione del Garante (artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. a), b) e d), del Codice);

CONSIDERATO che con contestuale altro provvedimento va contestata all'Agenzia la violazione amministrativa per l'assenza di un'idonea e preventiva informativa ai contribuenti interessati (artt. 13 e 161 del Codice);

CONSIDERATO che coloro che hanno ottenuto i dati dei contribuenti provenienti, anche indirettamente, dal menzionato sito Internet, non possono metterli ulteriormente in circolazione stante la violazione di legge accertata con il presente provvedimento; considerato che tale ulteriore loro messa in circolazione -in particolare mediante reti telematiche o altri supporti informatici- configura un fatto illecito che, ricorrendo determinate circostanze, può avere anche natura di reato (artt. 11, commi 1, lett. a) e 2, 13, 23, 24, 161 e 167 del Codice); rilevata pertanto la necessità di favorire la più ampia pubblicità al presente provvedimento;

CONSIDERATO che restano tuttavia impregiudicate le altre forme di legittimo accesso agli elenchi consultabili da chiunque presso comuni interessati e uffici dell'Agenzia competenti territorialmente, ai fini di un loro legittimo utilizzo anche per finalità giornalistiche;

CONSIDERATO che, qualora il Parlamento e il Governo intendessero porre mano a una revisione normativa della disciplina sulla conoscibilità degli elenchi dei contribuenti anche in rapporto all'evoluzione tecnologica, si porrà l'esigenza di individuare, sentita questa Autorità, opportune soluzioni e misure di protezione per garantire un giusto equilibrio tra l'esigenza di forme proporzionate di conoscenza dei dati dei contribuenti e la tutela dei diritti degli interessati;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 del 28 giugno 2000;

Relatore il prof. Francesco Pizzetti;

TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE:

1) a conferma della sospensione della pubblicazione degli elenchi nominativi per l'anno 2005 dei contribuenti che hanno presentato dichiarazioni ai fini dell'imposta sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. a), b) e d), del Codice, inibisce all'Agenzia di:

a) diffondere ulteriormente in Internet detti elenchi con le modalità che il presente provvedimento ha stabilito essere in contrasto con la disciplina di settore attualmente vigente;

b) diffonderli in modo analogo per i periodi di imposta successivi al 2005, in carenza di idonea base normativa e della preventiva consultazione del Garante;

2) manda all'Ufficio di contestare all'Agenzia, con contestuale provvedimento, la violazione amministrativa per l'assenza di un'idonea e preventiva informativa ai contribuenti interessati;

3) dispone che l'Ufficio curi la più ampia pubblicità del presente provvedimento, anche mediante pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, al fine di rendere edotti coloro che hanno ottenuto i dati dei contribuenti provenienti, anche indirettamente, dal sito Internet dell'Agenzia, della circostanza che essi non possono continuare a metterli in circolazione stante la suesposta violazione di legge e che tale ulteriore messa in circolazione configura un fatto illecito che, ricorrendo determinate circostanze, può avere anche natura di reato.

Roma, 6 maggio 2008


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Pubblicazione redditi vedi atto ispettivo al Senato nel 2007
post pubblicato in Attualità, il 7 maggio 2008


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01541

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Interrogazione a risposta scritta 4-01541
presentata da
STEFANO MORSELLI
mercoledì 14 marzo 2007 nella seduta n.124

MORSELLI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno - Premesso che:

nei giorni scorsi sulle edizioni bolognesi di "La Repubblica" e "Il Resto del Carlino" sono apparsi elenchi contenenti il reddito imponibile Irpef dichiarato nel 2004 da tutti i cittadini bolognesi appartenenti a varie categorie professionali (commercialisti, medici, eccetera);

tali elenchi risultano ricavati da quelli messi a disposizione, direttamente o attraverso il Comune, dall'Agenzia delle entrate, ai sensi dell'art. 69, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973;

tuttavia, il Parlamento con la legge n. 413/91, ha modificato l'art. 69, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973, eliminando la previsione per la quale gli elenchi ivi previsti (dei contribuenti e degli esercenti arti e professioni) dovevano indicare, oltre ai nominativi degli interessati, anche l'indicazione dei redditi percepiti, finalizzando così la pubblicazione a consentire solo l'individuazione di coloro che non presentano alcuna dichiarazione, e non la conoscenza al pubblico dei redditi dichiarati;

la pubblicazione dei dati reddituali è oggi consentita a livello legislativo solo in casi particolari (ad es. in quelli previsti dall'art. 69 commi 1, 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973) e non per la generalità dei contribuenti e/o dei professionisti;

ai sensi di legge gli uffici tributari sono tenuti al segreto d'ufficio, e i procedimenti tributari sono sottratti all'applicazione della legge sull'accesso ai documenti amministrativi (art. 24, legge 241/90);

inoltre, la vigente legislazione sulla privacy consente ai soggetti pubblici di diffondere dati personali solo quando ciò sia espressamente previsto da una norma di legge o di regolamento (art. 19, comma 3, decreto legislativo n. 196/2003 - codice della protezione dei dati personali);

non risulta esistente alcun regolamento del Ministero delle finanze e/o dell'Agenzia delle entrate che oggi consenta la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti o dei professionisti comprensivi dell'imponibile Irpef dell'anno 2004 e/o successivi, in quanto precedenti provvedimenti emessi dal Ministero delle finanze (decreto ministeriale 5 maggio 1994, e 7 maggio 1999), si riferiscono unicamente a precedenti annate tributarie, non oltre il 1997, e per di più risultano essere atti del tutto privi di natura regolamentare (tanto che gli stessi non recano la denominazione regolamento, non sono stati sottoposti al parere del Consiglio di Stato ed al visto della Corte dei conti ed infine, nel caso del decreto ministeriale 7 maggio 1999, non vi è stata neppure pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) mentre da parte dell'Agenzia delle entrate non risulta emesso, né tantomeno pubblicato, alcun regolamento in merito;

d'altra parte, vista la volontà espressa dal Parlamento con la legge n. 413/1991, non si vede come possa essere legittimamente disposta in via amministrativa quella generalizzata diffusione di dati reddituali che la legge ha inteso escludere;

per di più lo Statuto del contribuente (legge 212/2000, art. 8, comma 7) esige che nei casi in cui la legge consente la pubblicazione dei dati reddituali, essa sia sempre accompagnata dall'indicazione del reddito al netto delle imposte, mentre gli elenchi pubblicati dalla stampa indicano il solo imponibile;

in definitiva, appare evidente che è in corso, da parte dell'Agenzia delle entrate, un comportamento gravemente lesivo della riservatezza dei contribuenti, in palese violazione della vigente legislazione;

tale comportamento non solo lede la riservatezza di tutti i contribuenti, ma mette in pericolo, in particolare, la sicurezza dei contribuenti più onesti e che maggiormente contribuiscono all'erario, nel momento in cui gli organi di stampa pongono in particolare evidenza la loro posizione, additandoli così all'attenzione di criminali e malintenzionati, e disincentivandoli in tal modo dalla corretta dichiarazione, in futuro, dei redditi percepiti,

si chiede di sapere:

quale sia l'opinione dei Ministri in indirizzo in merito a quanto esposto;

se non ritengano di adottare urgenti misure affinché l'Agenzia delle entrate cessi immediatamente la diffusione generalizzata dei dati relativi all'imponibile IRPEF dei contribuenti, evitandola per gli anni successivi,;

quali interventi si intendano predisporre sul territorio bolognese per tutelare i cittadini onesti che vedono compromessa la loro sicurezza, proprio a seguito di comportamenti riconducibili alla pubblica amministrazione.

(4-01541)

A proposito di pubblicazione dei redditi.....
post pubblicato in Attualità, il 7 maggio 2008


Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Servizi ai contribuenti
Settore Dichiarazioni
Ufficio Gestione Dichiarazioni

Prot. n. 197587/2007

Pubblicazione degli elenchi dei contribuenti ai sensi dell’art. 69 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell’art. 66-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

DISPONE

Articolo 1

Formazione degli elenchi
Sono formati gli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni rispettivamente ai fini dell’imposta sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, relative all’anno d’imposta 2005.
I predetti elenchi, contenenti le informazioni desunte dalla base informativa dell’Anagrafe Tributaria e formati sulla base del domicilio fiscale del contribuente, riguardano le dichiarazioni presentate da:
a) le persone fisiche;
b) le società di persone, le associazioni tra artisti e professionisti e i soggetti equiparati;
c) le società di capitali, gli enti commerciali e i soggetti equiparati;
d) gli enti non commerciali e i soggetti equiparati.
Gli elenchi suddetti, divisi per comune, sono prodotti in ordine alfabetico.
In caso di inattendibilità dei dati contabili, in luogo di essi, sono esposti tre asterischi.

Articolo 2

Contenuto degli elenchi nominativi relativi alle persone fisiche

Negli elenchi nominativi di cui alla lettera a) dell’articolo 1, vengono specificati i seguenti elementi:
- cognome nome e data di nascita del contribuente;
- categoria prevalente di reddito;
- attività esercitata, se trattasi di soggetto esercente imprese commerciali, arti e professioni;
- reddito imponibile;
- imposta netta;
- reddito dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo;
- volume d’affari.
Per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione, sono forniti i dati relativi ai redditi desunti dai modelli presentati dai sostituti di imposta.

Articolo 3

Contenuto degli elenchi nominativi relativi alle società di persona ed equiparate

Negli elenchi nominativi di cui alla lettera b) dell’articolo 1, vengono specificati i seguenti elementi:

- denominazione;
- natura giuridica;
- categoria prevalente di reddito;
- numero dei soci;
- attività esercitata;
- reddito da imputare ai soci od associati;
- volume d’affari.

Articolo 4

Contenuto degli elenchi nominativi relativi alle Società di Capitali, Enti e Soggetti equiparati

Negli elenchi nominativi, di cui alle lettera e) dell’articolo 1, vengono specificati i seguenti elementi:
- - natura giuridica;
- attività esercitata;
- utile o perdita di esercizio;
- reddito imponibile ai fini IRES;
- imposta netta
- volume d’affari.

Articolo 5

Contenuto degli elenchi nominativi relativi agli Enti non commerciali e Soggetti equiparati

Negli elenchi nominativi, di cui alle lettera d) dell’articolo 1, vengono specificati i seguenti elementi:

- denominazione;
- natura giuridica;
- categoria prevalente di reddito;
- reddito imponibile ai fini IRES;
- imposta netta;
- volume d’affari.

Articolo 6

Diffusione degli elenchi nominativi

L’Agenzia delle Entrate trasmette, mediante sistemi telematici, ai Comuni gli elenchi dei contribuenti per le finalità di cui agli articoli 69, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973 e 66-bis, 2° comma, del decreto del Presidente della Repubblica 633/1972.

Ai fini della consultazione i medesimi elenchi sono pubblicati in apposita sezione del sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it, in relazione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti.

Motivazioni

L’articolo 69, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, stabilisce l’obbligo di formazione, per ciascun Comune, degli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nonché dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.

Analogo adempimento è, altresì, previsto dall’articolo 66-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1972, n. 633, relativamente ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione annuale afferente l’imposta sul valore aggiunto.

Tali disposizioni sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali, mediante la pubblicazione di appositi elenchi.

I termini e le modalità di pubblicazione sono fissati annualmente con apposito decreto del Ministero delle finanze.

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisioni del 17 gennaio 2001 e del 2 luglio 2003 ha affermato che la pubblicazione degli elenchi deriva da una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti, precisando che “non vi è incompatibilità tra la protezione dei dati personali e determinate forme di pubblicità di dati previste per finalità di interesse pubblico o della collettività”.

Con l’approvazione dell’articolo 13 della legge 8 maggio 1998, n. 146 sono stati individuati gli ambiti di competenza per l’emanazione dei provvedimenti di natura ministeriale, riservando al Ministro esclusivamente i provvedimenti che sono espressione del potere di indirizzo politico-amministrativo e, quindi, delegando all’organo amministrativo il compito di adottare quelli di natura tecnico-gestionale.

Ciò premesso, rivestendo il provvedimento in oggetto carattere tipicamente “tecnico­gestionale”, l’emanazione è demandata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Relativamente all’anno d’imposta 2005, gli elenchi, formati per ciascun Comune in funzione del domicilio fiscale del contribuente, contengono le informazioni desunte dalla base informativa dell’Anagrafe Tributaria, con riguardo alle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche, dalle società di persone, dalle associazioni tra artisti e professionisti, dalle società di capitali, dagli enti commerciali, dagli enti non commerciali.

Oltre ai dati reddituali e al volume di affari IVA, è stata prevista l’indicazione dei dati rilevati dai modelli presentati dai sostituti d’imposta.

Riguardo alle modalità di pubblicazione degli elenchi dei contribuenti, in piena aderenza con il dettato normativo del Codice dell’amministrazione digitale di cui all’ art. 2, comma 1 del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 la disponibilità e l’accesso agli stessi sono assicurati utilizzando le più appropriate tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Riferimenti normativi

Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4);
Statuto dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1);
Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1);
Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001.

Disciplina normativa di riferimento

Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, art. 69, concernente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, così come sostituito dall’art. 19, comma 1, lettera f, della legge n. 413 del 30 dicembre 1991;
Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, art. 66-bis, concernente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione annuale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto;
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente il Codice in materia di protezione dei dati personali.
Decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 concernente il Codice dell’amministrazione digitale.

Roma,5 Marzo 2008

Questo documento ed i suoi allegati possono essere citati indicando: l'autore, il titolo dell'articolo ed "in ABCDiritto, http://www.abcdiritto.it". Grazie!
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