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Messina e dintorni
Rinaldi, pensaci tu....
post pubblicato in Diario, il 4 novembre 2012


Da qualche giorno è calato il sipario sulle elezioni anticipate siciliane. L’esito merita due o tre considerazioni. Il partito di chi è rimasto a casa vince su tutti. Il m5s (Grillo) riempie le piazze (non accadeva da anni e anni) ed entra dalla porta principale a Palazzo D'Orleans. Finalmente non abbiamo sentito dire a tutti i rappresentanti dei partiti: abbiamo vinto! I numeri sono impietosi. Tutti i Partiti, c.d. tradizionali, anche quelli che “hanno vinto” devono accontentarsi di meno elettori. Gli unici a festeggiare sono i 90 deputati eletti. Va bene che lo pensino quelli collegati al Presidente Crocetta. Ma gli altri, quelli relegati dagli elettori all'opposizione, in effetti cosa hanno vinto? Il sistema elettorale, costruito ad immagine e somiglianza dei Partiti anteGrillo, mostra tutta la sua inefficienza. Avrebbe dovuto garantire stabilità e governabilità (premio di maggioranza) ma ci ha consegnato un Presidente di minoranza che non promette nulla di buono. A nessuno dei 90 eletti sfiora l'idea di ritornare alle urne (le campagne elettorali costano un botto) ma le condizioni o, meglio, le contraddizioni sono sin troppo evidenti. I prossimi mesi ci diranno se Crocetta potrà sparigliare oppure, come sembra,sarà costretto a vivacchiare o, peggio, ‘contrattare’ su ogni singolo provvedimento. I riti post elezioni non lasciano ben sperare. Ci si attarda su chi deve occupare questa o quella poltrona, scomodando personaggi-simbolo, certamente capaci nelle loro professioni (cantanti, magistrati, figli di vittime della mafia, sindacalisti di lungocorso) ma forse inadeguati, almeno per la fase di apprendistato, a fornire le urgenti soluzioni che i Siciliani reclamano ormai da tempo. Crocetta annuncia provvedimenti radicali. Il tempo ci dirà se alle dichiarazioni d'intenti seguiranno i fatti. Noi di Messina, tutto sommato, possiamo ben sperare! Franco Rinaldi è il deputato piu' votato in Sicilia!

Toh, guarda chi si rivede! Francantonio Genovese, Lupus in fabula!
post pubblicato in Diario, il 22 novembre 2009


  Lupo, Lupo, Lupo……. E’ il nome del nuovo segretario regionale del partito democratico scritto su 122 schede. Una vittoria limpida. Lupo ha fatto l’en plein! Ma chi è Lupo si saranno chiesti tanti Siciliani? E’ un sindacalista della CISL (ricordate i cislini D’Antoni e Cociliovo?), eletto nel 2008 deputato all’ARS. Un quarantenne in ascesa che, in quota Franceschini, lo scorso anno era stato chiamato da Veltroni a far parte della segreteria nazionale. L’attività parlamentare del neo segretario, com’è possibile verificare sul sito dell’ARS, non è particolarmente rilevante. Soltanto due disegni di legge, come primo firmatario. Il primo riguarda la “promozione della cooperazione internazionale per lo sviluppo e la solidarietà tra i popoli” e, l’altro, le “misure a sostegno dell'assunzione dei familiari delle vittime del lavoro”. Pochino, onorevole Lupo, per un deputato pieno di voglia di fare alla prima legislatura! Ma questo conta poco! Franceschini, da Roma, si è consultato, ha ascoltato ed ha deciso. La Sicilia spetta ai Margheritini e quindi Lupo sarà il nuovo segretario. Al resto ci hanno pensato i “vecchi” dirigenti DS che, per regolare antichi “dissapori” interni, hanno pensato bene di dividersi. Da una parte, Capodicasa e Crisafulli, hanno puntato su un volto quasi nuovo, se non fosse per il cognome pesante, il cinquantenne Bernardo Mattarella, anch’esso indicato, in quota Rosy Bindi, da Roma. Dall’altra, con un’alleanza del tutto inedita, Peppe Lumia ha potuto contare sull’appoggio, ventre a terra, di Antonello Cracolici. Lumia, presidente uscente della vecchia Assemblea regionale, garantitosi per la quarta o quinta volta il seggio a Roma, in questa occasione non ha avuto bisogno di “siglare” accordi con Genovese.

Uno scontro che, come al solito, al di là dei contenuti delle mozioni, era strumentale al “posizionamento” e, quindi, alla prospettiva politica personale di ciascun dirigente. Risulterebbe incomprensibile, diversamente, la pretesa dei due gruppi ex Ds di separarsi in Sicilia per riunirsi, poi, sul nome del segretario nazionale (Bersani). Ma, come si dice, in politica le vie del Signore sono infinite…..

Una partita, quella degli ex margheritini, studiata e vinta a tavolino, ancor prima della pubblica farsa, con o senza voucher, delle primarie. La lunga “campagna elettorale”, nel totale disinteresse dei Siciliani, ha confermato quanto ampiamente previsto. Lupo e Mattarella “sommano” i delegati e la cosa è fatta.

Tutto cambia, perchè nulla cambi!
Dopo oltre cinquant’anni dalla pubblicazione del romanzo di Tommasi di Lampedusa, in Sicilia continua a non cambiare nulla!

P.S.
Ah, dimenticavo Genovese che, uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra.

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